Attrezzatura per fare il sushi a casa: la guida completa 2026
Ultimo aggiornamento: aprile 2026 · Tempo di lettura: 18 minuti

Indice dei contenuti
- Il kit base: i 5 strumenti indispensabili
- Coltelli giapponesi: yanagiba, deba, santoku
- Hangiri: la tinozza per condire il riso
- Makisu: la stuoia di bambù
- Shamoji e uchiwa: gli accessori per il riso
- Rice cooker: serve davvero?
- Accessori utili ma non indispensabili
- Presse per nigiri e stampi per uramaki
- Stoviglie da portata e presentazione
- Budget: tre kit consigliati (base, intermedio, premium)
- Dove comprare: pro e contro delle varie fonti
- Manutenzione: come far durare gli strumenti
- FAQ
Il kit base: i 5 strumenti indispensabili
Se stai iniziando oggi e vuoi preparare il tuo primo maki senza spendere una fortuna, questi sono i cinque strumenti che fanno davvero la differenza. Con meno di 80–100 € in totale hai tutto l’occorrente per nigiri, hosomaki, futomaki e uramaki di discreto livello.
- Coltello da sushi (un santoku o uno yanagiba entry-level): è lo strumento che condiziona di più la qualità finale. Un coltello poco affilato schiaccia il pesce crudo e rovina il roll al momento del taglio.
- Makisu (stuoia di bambù): indispensabile per arrotolare hosomaki, futomaki e uramaki.
- Hangiri (o in alternativa una ciotola larga di legno o bambù): serve per raffreddare e condire il riso con il sushizu.
- Shamoji (paletta di legno): per mescolare il riso senza spezzare i chicchi.
- Uchiwa (ventaglio) o un qualunque pezzo di cartone rigido: per raffreddare il riso mentre lo condisci.
Con questi cinque pezzi sei già operativo. Nei prossimi capitoli vediamo nel dettaglio cosa valutare per ognuno, e quali upgrade hanno senso man mano che cresci.
Coltelli giapponesi: yanagiba, deba, santoku
Il coltello è il singolo strumento più importante per fare sushi a casa. Un buon coltello affilato permette di eseguire tagli puliti sul pesce crudo, di affettare roll senza schiacciarli e di gestire con precisione il pesce in filetti.
Le tre tipologie principali
Yanagiba (letteralmente “foglia di salice”): il coltello da sashimi per eccellenza. Lama lunga (24–30 cm), stretta, affilata su un solo lato (single bevel), pensata per tagli lunghi e netti su pesce crudo. È lo strumento preferito dai sushi chef per le fette di sashimi e per finire i nigiri.
Deba: coltello più pesante e robusto, con lama a profilo alto, usato per sfilettare il pesce (separare carne, lisca, testa). Non è indispensabile a casa se compri il pesce già sfilettato, ma è utilissimo se vuoi lavorare pesci interi.
Santoku: coltello “tre virtù” a doppio filo (double bevel), più versatile e più facile da usare per chi non ha esperienza con i monofilo. È un’ottima scelta come primo coltello giapponese perché copre l’80% delle esigenze di una cucina domestica, sushi incluso.
Cosa guardare al momento dell’acquisto
- Acciaio della lama: i coltelli giapponesi montano tipicamente acciai al carbonio (es. Shirogami, Aogami) o inox (VG-10, SG2, AUS-10). Il carbonio tiene il filo più a lungo ma arrugginisce se non lo asciughi subito; l’inox richiede meno cure ed è perfetto per iniziare.
- Durezza (HRC): 60–62 HRC è il range tipico. Più è alto più il filo dura, ma più è fragile: niente ossa, niente congelato.
- Manico: wa-handle (giapponese, ottagonale o ovale, spesso in magnolia) oppure yo-handle (occidentale, in pakka wood o G10). Il wa-handle è più leggero e scorrevole; lo yo-handle è più bilanciato per chi è abituato ai coltelli europei.
- Lunghezza lama: per sashimi meglio 24 cm o più; per un santoku 16–18 cm è lo standard.
Modelli consigliati per fascia di prezzo
- Entry-level (30–70 €): santoku inox marchi come Kai Wasabi, Tojiro DP, Yaxell Mon. Ottimi per iniziare e imparare ad affilare.
- Intermedio (90–180 €): Tojiro Shirogami, Kai Shun Classic, Miyabi serie 5000 MCD. Qui la qualità del taglio fa un salto netto.
- Premium (200 € in su): Masamoto, Sakai Takayuki, Yoshihiro per i single bevel yanagiba; Shun Kaji, Miyabi Birchwood per i doppio filo.
🔪 Consiglio d’acquisto: se stai iniziando, prendi un santoku inox da 17 cm di fascia intermedia. Ti accompagnerà per anni e ti servirà anche fuori dalla cucina giapponese. Lo yanagiba è un upgrade che ha senso quando fai sashimi regolarmente.
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Pietra per affilare: il complemento indispensabile
Un coltello giapponese si affila sulla pietra ad acqua, non con l’affilatoio a ruote (che lo rovina). Il set minimo è una whetstone combo 1000/6000 grit, sufficiente per mantenere il filo di un coltello usato in casa. Sotto i 1000 grit si ripara il filo danneggiato, sopra i 3000 si lucida.
Marchi affidabili: King, Suehiro, Shapton. Spesa indicativa: 30–70 € per una pietra combo decente.
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Hangiri: la tinozza per condire il riso
L’hangiri (o handai) è una tinozza bassa e larga in legno di hinoki (cipresso giapponese) o cedro, cerchiata con anelli di rame. Serve a un unico scopo ma fondamentale: condire e raffreddare il riso per sushi senza farlo diventare una poltiglia.
Perché il legno è importante
Quando versi il sushizu (aceto + zucchero + sale) sul riso bollente, il legno fa due cose che nessun altro materiale fa altrettanto bene:
- Assorbe l’umidità in eccesso evitando che i chicchi diventino appiccicosi o mollicci;
- Dissipa il calore più lentamente della ceramica o dell’acciaio, mantenendo il riso tiepido senza cuocerlo ulteriormente.
Un hangiri vero in hinoki costa 60–120 €. Le versioni in bambù cerchiato sono un buon compromesso a 25–40 €, e vanno benissimo per l’uso domestico.
Alternative low-cost
Se non vuoi spendere, puoi usare:
- Una ciotola larga di legno (qualunque insalatiera non trattata va bene, purché asciutta);
- Una pirofila in vetro o una teglia di ceramica: funzionano ma scaldano di più e non assorbono umidità.
Evita l’acciaio e la plastica: il primo cuoce il riso da sotto, la seconda trattiene umidità.
Manutenzione
Prima del primo utilizzo, bagna l’hangiri per 10 minuti e asciugalo. Dopo ogni uso, lavalo con acqua (niente sapone aggressivo, niente lavastoviglie) e asciugalo a testa in giù. Se noti macchie scure, strofina con un po’ di sale grosso e limone.
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Makisu: la stuoia di bambù
Il makisu è la stuoia di bambù con cui si arrotolano i maki. È uno strumento economico (5–15 €) e quasi obbligatorio: senza, è molto difficile ottenere un roll compatto e della forma corretta.
Come sceglierlo
- Dimensioni: 24×24 cm è lo standard. Per futomaki più lunghi serve una versione 27×27.
- Bacchette: devono essere diritte e non sfrangiate. Meglio quelle cilindriche, sferiche offrono meno controllo.
- Faccia verde in alto: la parte verde del bambù è quella esterna e va messa sopra, con le bacchette che rotolano bene. La faccia più chiara sta sotto.
La pellicola sopra il makisu: il segreto dei pro
Per ridurre la pulizia e per fare uramaki (roll con riso all’esterno), avvolgi il makisu in pellicola trasparente prima di usarlo. Questo evita che il riso si attacchi al bambù e ti permette di lavarlo solo passandolo sotto acqua corrente.
Manutenzione
Dopo ogni uso, sciacqua il makisu sotto acqua tiepida, eventualmente con uno spazzolino per pulire tra le bacchette. Asciugalo in piedi, mai piatto in un cassetto umido: se resta umido, si ammuffisce in pochi giorni.
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Shamoji e uchiwa: gli accessori per il riso
Due accessori minuscoli ma che cambiano la qualità del riso finale.
Shamoji (paletta di legno o plastica)
La shamoji serve a mescolare il riso con il sushizu e a servirlo. La forma piatta permette di tagliare (“cut and fold”) il riso senza spezzare i chicchi. Esistono versioni in legno, bambù o plastica antiaderente; tutte funzionano.
Trucco: bagna la shamoji prima dell’uso, il riso non ci si attaccherà.
Costo: 3–10 €.
Uchiwa (ventaglio)
Mentre mescoli il riso con il sushizu, un assistente (o tu stesso con l’altra mano) deve ventilarlo per raffreddarlo rapidamente. Questo passaggio è quello che dà al riso per sushi la sua tipica lucentezza e la consistenza elastica.
Un uchiwa tradizionale costa 5–15 €. Se non vuoi comprarlo, va benissimo anche un pezzo di cartoncino rigido o un coperchio.
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Rice cooker: serve davvero?
La domanda più gettonata: ho bisogno di un cuociriso elettrico per fare il sushi a casa?
Risposta breve: no, ma se fai sushi spesso ti cambia la vita.
Risposta lunga: con una buona pentola a fondo spesso e un coperchio che tiene bene, puoi cuocere il riso per sushi in modo impeccabile. La procedura è documentata in dettaglio nella nostra guida al riso per sushi. Il problema è che devi stare attento al fuoco, al timing e al riposo, e se sbagli anche di poco il risultato cambia.
Un rice cooker decente (60–120 €) elimina tutta questa complessità: metti riso e acqua, premi un bottone, e in 30 minuti hai un riso perfetto. Un rice cooker premium a induzione (Zojirushi, Tiger da 200–500 €) aggiunge la cottura a sensori, programmi dedicati per sushi, sincronizzazione del riposo — ed è una macchina che dura 10–15 anni.
Cosa guardare
- Capacità: 3 cup (0,5 L) per single/coppia; 5 cup per famiglia; 10 cup se cucini spesso per ospiti.
- Tecnologia di cottura: resistenza base → fuzzy logic → induzione (IH) → induzione + pressione. Più sali, più il riso viene uniforme.
- Programma sushi: alcuni modelli hanno un preset “sushi rice” con meno acqua e una cottura leggermente più dura: utile ma non indispensabile.
Modelli consigliati
- Base (50–80 €): Reishunger mini, Yum Asia Sakura piccolo.
- Intermedio (120–200 €): Yum Asia Bamboo IH, Panasonic SR-CN108.
- Premium (300–500 €): Zojirushi NP-HCC10, Tiger JAX-R.
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Accessori utili ma non indispensabili
Pezzi che migliorano la qualità della vita in cucina ma di cui puoi fare a meno all’inizio.
Bacchette (saibashi)
Le saibashi sono bacchette da cucina più lunghe del normale (30–35 cm), usate per friggere, impiattare e maneggiare pesce crudo. Un pack da 5 costa 10–20 €.
Pinzette per pesce (honenuki)
Servono a togliere le lische residue dai filetti di pesce. Una buona pinzetta dritta in inox a 10–15 € fa tutto il lavoro.
Tagliere in legno
Un tagliere in legno di hinoki o cipresso è tradizionalmente il migliore per pesce crudo: non smussa il filo del coltello come fa la plastica e assorbe poco. In alternativa, va bene qualunque tagliere in legno tenero di buona qualità.
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Ciotola per il tezu (acqua acidulata)
Il tezu è l’acqua con un filo di aceto di riso che usi per inumidirti le mani mentre formi i nigiri (così il riso non ti si incolla). Una ciotola qualsiasi va bene: 5–8 € se ne vuoi una estetica giapponese.
Salse, ciotoline, bacchette da tavola
Per la presentazione, un set di piattini per salsa soia, bacchette da tavola (hashi) e hashioki (appoggia bacchette) completa il quadro. Un set da 4 coperti in ceramica costa 20–40 €.
Presse per nigiri e stampi per uramaki
Sono strumenti “tecnici” che accelerano la produzione e standardizzano la forma, utili soprattutto se fai feste o catering casalinghi.
Oshi-bako (pressa per oshizushi)
Stampo rettangolare in legno per l’oshizushi, il sushi pressato di Osaka. Ne parliamo in dettaglio nell’articolo dedicato all’oshi sushi. Costo: 15–30 €.
Stampo per nigiri
Esistono stampi in plastica che “pressano” 5–10 polpettine di riso per nigiri in pochi secondi. Non fanno il nigiri vero (quello si fa a mano), ma sono perfetti per feste o per bambini che vogliono aiutare.
Stampi per uramaki perfetti
Stampi rettangolari in silicone che aiutano a creare la forma quadrata tipica dell’uramaki californiano. Utili se ti esce sempre un tubo ovale storto.
Stoviglie da portata e presentazione
Il sushi è tanto estetica quanto sapore. Investire in qualche piatto da portata ceramico fa una differenza enorme quando inviti ospiti.
Piatti da sushi
I classici piatti rettangolari in ceramica smaltata, nero opaco o blu notte, sono quelli che valorizzano di più il colore del pesce e del riso. Un set di 4 piatti da 20–30 cm costa 25–45 €.
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Barchette in legno (geta)
Le geta in legno scuro sono le classiche “passerelle” rialzate che vedi al ristorante. Molto scenografiche, perfette per roll e nigiri misti.
Per l’aperitivo: tavole in ardesia
Una tavola in ardesia naturale (30×40 cm, 15–25 €) crea un contrasto fantastico con il sushi e permette di scrivere sopra con il gesso i nomi dei pezzi. Perfetta per cene tematiche.
Budget: tre kit consigliati (base, intermedio, premium)
Per chiarire le idee, ecco tre configurazioni preconfezionate con spesa totale indicativa.
Kit Base — circa 90 €
Perfetto per chi fa sushi occasionalmente e vuole risultati dignitosi.
| Strumento | Modello suggerito | Prezzo |
|---|---|---|
| Santoku inox | Kai Wasabi 17 cm | ~45 € |
| Makisu | Stuoia bambù 24×24 | ~6 € |
| Hangiri | Ciotola bambù cerchiata | ~25 € |
| Shamoji | Legno + uchiwa cartoncino | ~5 € |
| Pietra affilare | King 1000/6000 | ~30 € |
Kit Intermedio — circa 280 €
Per chi fa sushi con regolarità e vuole un salto di qualità.
| Strumento | Modello suggerito | Prezzo |
|---|---|---|
| Santoku premium | Kai Shun Classic 18 cm | ~140 € |
| Yanagiba entry | Tojiro DP 24 cm | ~80 € |
| Makisu doppio | Set 2 stuoie | ~12 € |
| Hangiri hinoki | 33 cm | ~65 € |
| Shamoji + uchiwa | Set legno | ~15 € |
| Rice cooker base | Reishunger / Yum Asia | ~65 € |
Kit Premium — circa 900 €+
Per l’appassionato serio che vuole materiali da chef.
| Strumento | Modello suggerito | Prezzo |
|---|---|---|
| Yanagiba | Sakai Takayuki 27 cm carbonio | ~350 € |
| Santoku | Miyabi 5000 MCD | ~280 € |
| Pietra combo + finitura | Shapton 1000 + 5000 | ~120 € |
| Hangiri hinoki premium | 42 cm | ~150 € |
| Rice cooker IH | Zojirushi NP-HCC10 | ~380 € |
| Set piatti ceramica | Artigianato giapponese 8 pezzi | ~120 € |
Dove comprare: pro e contro delle varie fonti
Amazon
Pro: resi facili, consegne rapide, ampia scelta marchi mainstream (Kai, Tojiro, Yaxell, Zojirushi).
Contro: tanti prodotti di qualità scadente con pack giapponesi fake; fai attenzione ai marchi sconosciuti.
Negozi specializzati online
Siti come Coltelleria Collini, Blade and Board, Knives&Stones, JapaneseKnifeCompany offrono selezione accurata, modelli introvabili su Amazon e affilatura professionale.
Negozi fisici a Roma e dintorni
Per chi è a Roma, un paio di realtà fisiche interessanti:
- Botteghe specializzate in coltelleria da cucina nel centro storico;
- Mercati giapponesi e asian food store per accessori economici (makisu, shamoji, ciotole).
Se vuoi anche assaggiare il sushi di qualità mentre studi la tecnica, dai un’occhiata alle nostre recensioni dei ristoranti: Sushisen, Hamasei, Sakana Sushi.
Viaggio in Giappone
Se hai la fortuna di andarci, Kappabashi Street a Tokyo è il paradiso della coltelleria. Prezzi simili a quelli europei, ma puoi provare in mano decine di modelli prima di scegliere.
Manutenzione: come far durare gli strumenti
Un buon coltello mal curato si rovina in pochi mesi. Un coltello economico ben curato dura anni. Ecco le regole d’oro.
Coltelli
- Lavaggio a mano, mai in lavastoviglie.
- Asciugatura immediata con panno morbido, soprattutto se è acciaio al carbonio.
- Mai ossa, mai surgelato, mai piegare la lama per “leva”.
- Affilatura: ogni 20–30 utilizzi con la pietra 1000/6000, una honing rod liscia tra un’affilatura e l’altra.
- Conservazione: ceppo di legno, striscia magnetica o saya (fodero) in legno. Mai in un cassetto con altre posate.
Hangiri e strumenti in legno
- Niente lavastoviglie, niente sapone aggressivo.
- Lavaggio con acqua tiepida e asciugatura immediata, preferibilmente all’aria aperta.
- Ogni 6–12 mesi, trattamento con un velo di olio minerale per alimenti.
- Se fa le crepe, un po’ di ammollo le “riassesta” grazie al rigonfiamento del legno.
Makisu
- Lavaggio a mano con spazzolino tra le bacchette.
- Asciugatura in verticale, mai orizzontale in cassetto chiuso.
- Sostituzione ogni 2–3 anni se lo usi spesso: costa pochi euro.
Rice cooker
- Pentola interna rimovibile → lavaggio a mano con spugna non abrasiva (l’antiaderente si graffia).
- Pulizia della valvola di sfiato ogni 5–6 utilizzi.
- Scala/calcare: passata di aceto diluito ogni 2 mesi se vivi in zona con acqua dura come Roma.
FAQ — Domande frequenti
Posso fare sushi senza makisu?
Tecnicamente sì: puoi usare un tovagliolo pulito avvolto in pellicola, o uno strofinaccio da cucina. I risultati però sono meno compatti e meno regolari. Dato che un makisu costa 5–10 €, consiglio di comprarne subito uno.
Meglio coltello giapponese monofilo o a doppio filo per iniziare?
Per iniziare a doppio filo (santoku, gyuto): sono più tolleranti, più facili da affilare, più versatili in cucina. Il monofilo (yanagiba, deba) arriva dopo, quando hai un minimo di tecnica.
Il rice cooker cambia davvero il sapore del riso?
Il sapore no, la consistenza e la costanza sì. Un rice cooker cuoce il riso in modo identico ogni volta, mentre con la pentola dipende da fuoco, pentola, quantità. Se fai sushi almeno due volte al mese, ne vale la pena.
Posso lavare i coltelli giapponesi in lavastoviglie?
No, mai. Il calore, i detergenti aggressivi e gli urti con altre stoviglie rovinano la lama (micro-scheggiature sul filo) e possono danneggiare il manico in legno. Sempre lavaggio a mano e asciugatura immediata.
Quanto costa mettere su un kit completo da casa?
Da un minimo di ~90 € (kit base funzionale) fino a 900–1.200 € per un setup premium con coltelli da chef, rice cooker IH e piatti dedicati. Per la maggior parte degli appassionati casalinghi, 250–350 € è il “sweet spot”.
Hangiri in hinoki vero vs bambù: cambia qualcosa davvero?
Sì, l’hinoki assorbe meglio l’umidità e dura decine d’anni se curato bene. Ma per uso casalingo occasionale, una versione in bambù cerchiato a 25 € fa il suo lavoro senza problemi.
Dove trovo il pesce sicuro per sushi a Roma?
Pescherie specializzate con pesce certificato abbattuto per consumo crudo secondo il Reg. CE 853/2004. I banchi dei supermercati generici non sempre garantiscono lo standard richiesto. In alternativa, mangia fuori dove la procedura è controllata.
Serve un forno a vapore per il riso?
No, è una complicazione inutile. Pentola a fondo spesso o rice cooker coprono il 100% delle esigenze casalinghe.
Come scelgo tra yanagiba e sujihiki?
Lo yanagiba è monofilo, pensato quasi esclusivamente per pesce crudo e sashimi. Il sujihiki è doppio filo, più versatile, usato per pesce e anche per carne. Se fai solo sashimi → yanagiba. Se lavori molto sia pesce che proteine → sujihiki.
Conclusione
Non servono migliaia di euro per fare buon sushi a casa. Con un kit base ben scelto (coltello, makisu, hangiri, shamoji, ventaglio, pietra per affilare) sei operativo con meno di 100 €. Man mano che la tua tecnica cresce, puoi fare upgrade mirati: yanagiba per sashimi, rice cooker premium per il riso, stoviglie da portata per la presentazione.
La cosa più importante è usare l’attrezzatura: anche un coltello da 500 € serve a poco se lo tieni in cassetto. Inizia semplice, pratica ogni settimana, poi investi dove senti davvero il limite.
Per il lato tecnico, leggi le nostre guide dedicate al riso, al nigiri, ai maki, al sashimi, al temaki. Se invece vuoi capire chi fa sushi di alto livello a Roma, esplora la nostra directory dei ristoranti giapponesi.
